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mercoledì 20 luglio 2016

Dopo e oltre la Germania , Nizza, Parigi ecc. e così via nel divenire.

Dopo  e oltre la Germania , Nizza, Parigi ecc. e così via nel divenire.

Siamo in una situazione di contesto  unico di guerra di religioni,  con  nel suo interno differenziazioni che corrono dal coinvolgimento emozionale al  rifiuto sociale, al disagio sociale, alla mancanza di alfabetizzazione, a elementi psicologici oggettivi e soggettivi. Fatti  che si possono analizzare solo nel contesto  sia generale che locale  che di provenienza.  

L'attuale aggravamento  dei problemi che coinvolgono la struttura stessa della società globale,  sono in sintesi riportabili alla qualità della vita intesa come: casa, reddito, dignità auto realizzazione possibile, equità, competitività strategica degli uni sugli altri.

Un mix di elementi in un sistema  contraddittorio dove si prospetta benessere,  ma di fatto lo si nega secondo percentuale e calcoli elettorali .
Il  perdurare dell’attuale guerra di religioni in atto, che senza ombra di dubbio sono  miscela di fanatismi e interessi economici, indica l' incapacità di soluzioni sociali condivise equamente.
Ben consci che le religioni sono necessarie per dare un senso quello che non ha senso nella vita, per aiutare a superare le naturali differenze, comprendere gli altri e noi stessi, dare uno scopo a chi non riesce a trovalo,  indicano che è completamente è impossibile condannarle,  anche in considerazione della logica delle  capacita intellettuali umane dì ignoranza comune sul divenire.  
La situazione ormai consolidata, in seguito del perdurare nel tempo, dei corsi e ricorsi, della struttura religiosa riguarda gli interessi economi  e politici,  questi sono prevalenti sugli aspetti spirituali e,  ormai come si è potuto constatare anche recentemente  le religioni gestiscono una economia trasversale e si confermano il cavallo dii Troia per la conquista di intere nazioni, pericoloso appare pertanto indicare alle strutture produttive economiche commerciali "l'ombra del campanile" o " l'ombra del minareto".
Potremmo dire che pertanto nel mondo globalmente  non c’è accordo, questo  è falso perché ormai è constatato che vi un fermo accordo e questo riguarda la non trasparenza. .
Viviamo in strutture piramidali di potere, abbiamo sia le capacità intellettuali che tecnologiche, potremmo risolvere la questione Trasparenza e non trasparenza,  ma manca la volontà .  
Quando poi parliamo sistemi onesti non corrotti,  impossibile non sorridere poiché il contatto con altri sistemi corrotti obbliga alla stessa prassi, anche se non condivisa e, il contagio pare ormai irreversibile.
Non vi è alcun dubbio che trasparenza e corruzione  siamo frutto uno dell'altra  come terrorismo e religioni.
La gente è sottoposta alla carota e il bastone dal potere privilegiato  per quando concerne la trasparenza e corruzione,   fenomeno strettamente  correlato alla carota e bastone della Religione buona e religione cattiva del terrorismo,  tanto da inter-cambiare il buono con il cattivo  secondo la posizione geografica e sociale, tanto che protraemmo dire che  la trasparenza sta alla corruzione come le religioni stanno al terrorismo.

Una questione risolvibile? Certo,  ma nessuno vuole risolverla, anzi…

Il nostro lutto, sconforto, rispetto,  va per i morti, per tutti noi popolo, vittime di questa ennesima atrocità che ci colpisce fragili inutili uomini usati, abbandonati, sfavoriti dalla sorte,  sacrificabili ad un fine da uno scopo di privilegio ritenuto superiore per altri,  per noi gente comune  solo dolore.
tucidide



domenica 26 giugno 2016

sabato 28 maggio 2016

Tra Hiroshima e Milano - "Fair Play".

Tra Hiroshima e Milano - "Fair Play".

Il mondo eccitato dalla visita di Obama ad Hiroshima, scruta oltre alle belle parole i fatti con i quali  ci interroghiamo su come è cambiato il mondo dopo l’atomica.

La visita in Vietnam del Presidente e Amico Obama, sembra più un voler dire  “avremmo potuto…”  rivedendo il significato stesso della sconfitta vietnamita  che diventa potenziale vittoria, o tale per gli US, almeno sotto l'aspetto morale. 

Un mondo senza la capacità di autodistruggersi  appare una proposta impossibile, anche perché chi ha la bombetta, oltre alle buone intenzioni non rinuncia certamente al proprio potere,  quale significato allora sono queste parole spese? 

Il modo di pensare della gente ha avuto in questi ultimi 70 anni una evoluzione significativa condizionata essenzialmente dalla realtà atomica e dall'uso dei mass media di massa.

I risultati li stiamo vedendo e  sono molto sotto le aspettative,  con una classe dirigente mondiale carente di coordinamento e prospettiche che, oltre quelle riducibili alla storia di un isola Terra nel mezzo dell’infinito, fanno intravedere l'incapacità d'indicare una rotta sicura e culturalmente conoscente.

Siamo giunti attraverso l'esperienza Atomica alla consapevolezza che nessuno è più forte dell’altro, coscienza che siamo tutti forti, tutti vincitori  o,  altrimenti tutti perdenti sino alle estreme conseguenze,  poiché il più cattivo non vince più ritrovandosi nella costante che tutti possiamo esser i più cattivi e da questo l'esperienza vietnam ne è la dimostrazione.

Salvo i soliti furbetti e greggi rimbecillite,  dediti alla condizione naturale di competitività riscontrabile dalle intelligenze animali  inferiori a quella umana sapiens sapiens.

La realtà win win propone un socialismo reale, globale, nella consapevolezza che nessuno potrebbe usare la forza sull'altro, consapevoli che ormai esiste concretamente il win-win  che è un'espressione inglese che indica la presenza di soli vincitori in una data situazione O altrimenti,  le sue conseguenze "Atomiche".

Questa consapevolezza viene negata e gestita  un nome del proprio opportunismo nella consuetudine emotiva,  educata nella mente umana della  primordiale competitività per accaparrasi la sopravvivenza o il meglio sull'altro.
Troviamo questa  attualità nella nostra città Milano che con la Champions League riconferma che la finale non  può avere un win win ma ci deve essere un vincitore, riportandoci così al nostro stato primordiale non evoluto, del vincitore sull'altro.
Su questa abitudine mentale che viene spontaneamente da tempo indotta le origini di riferimento possono essere indicate nell'antica Grecia, ma sono comuni al genere umano. 

Su questo stato comportamentale spontaneo  per poter sopravvivere  oggi divenuto con la conoscenza un conflitto con la sopravvivenza stessa dell'intera umanità,   viene taciuta ogni riflessione.
Eppure la logica imposta dal gioco diventa mortale se applicata alla logica della atomica. 
Un parallelo che dovrebbe far  riflettere sulla educazione sociale suggerita. 
Con le regole attuali in corso,  senza la possibilità di un pareggio finale la funzione capitalista educa alla competizione per la vittoria di uno sugli altri e manca invece il sistema socialista del win win del pareggio dove la vittoria è di tutti, così come la pace.

Curioso è constatare come lo stesso sistema capitalista abbia prodotto l'attuale situazione a constatazione di una coerenza della specie umana che dinnanzi al gioco della vita, giocando sulla vita stessa,  per sopravvivere trova per forza correggersi..O, O.
La simulazione del futuro e semplice e non si ratta di semplicismo ma di conseguenze.
  • O si prosegue ignorando la realtà per mantenere i propri privilegi e potere sin che dura.
  • O si ricompone l'educazione sostituendo i regolamenti sportivi obsoleti con l'attualità e la cultura.
  • O si combatte affinché vi sia solo un vincitore ovvero già predisponendo l'autodistruzione.

Riflettete gente...prima che sia troppo tardi!
Fair Play!


Il Socialismo per una evoluzione culturale competitiva per il bene comune della gente e non per 'interesse di pochi.
TUCIDIDE


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Il caffè - dal 1764 nella tradizione.: Tra Hiroscima e Milano

Il caffè - dal 1764 nella tradizione.: Tra Hiroscima e Milano: Tra Hiroshima e Milano Il mondo eccitato dalla visita di Obama ad Hiroshima, oltre alle belle parole i fatti con i quali  ci stanno  ...
Una delle prime riforme che deve affrontare l’Italia per poter iniziare a competere anche sul profilo del soft power nel mondo è la questione trasparenza e a quella a lei connessa del open source.
La trasparenza amministrativa dovrebbe consistere, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno, ovvero i cittadini i quali devono avere la possibilità di leggere e interloquire in modo semplice elementare trasparente applicando anche tecnologie open source al fine di favorire l’accessibilità e la trasparenza, usando inoltre tecnologie moderne intelligenti che aiutino i cittadini ad analizzare e vedere chiaramente l’operato delle amministrazioni pubbliche da loro elette al fine di garantire che:
· Quanto da loro pagato verso la comunità venga investito correttamente.
· Fornire i dati dell’investimento per le aziende che operano sul mercato e così aiutare e garantirne la concorrenzialità e indurle alla trasparenza per aiutarle nel loro sviluppo.
· Attuare e favorire con i cittadini uno scambio d’informazioni tale che possano recepire sia le loro istanze che i loro suggerimenti al fine di migliorare e far evolvere il sistema favorendo partecipazione, affidamento e sicurezza sociale.
Attualmente l’attività amministrativa dovrebbe perseguire i fini determinati dalla legge retta da criteri di economicità, purtroppo pochissimi usano i sistemi open source; inoltre l’efficacia manca di procedure atte al suo funzionamento. Quanto all’ efficacia pare indirizzata a mantenere la non trasparenza complicando attraverso passaggi inutili l’accessibilità d’interpretazione, nessuna pubblicità atta a rendere consapevoli i cittadini della rilevante questione viene fatta e pertanto non c’è trasparenza già nella interpretazione della legge secondo le modalità previste dalla Legge stessa nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).
L’amministrazione che non ha nulla da nascondere deve e vuole far crescere una comunità intorno al progetti non nascondendosi dietro una interpretazione opportunistica della sussidiarietà pertanto consigliamo di applicare le poche procedure che sono consigliate qui di seguito:
- Controllo : esempi di regole che provengono da un desiderio di mantenere il controllo sono un requisito per creare barriere attuate attraverso forme tipo DPF o altri software chiusi che non semplificano la partecipazione . Se ci sono molte buone ragioni per mantenere la non trasparenza del nucleo ci si deve rendere conto che questa decisione ostacola pesantemente il contributo della comunità, pertanto deve essere chiaramente motivata e non sottoposta alla genericità della ragion di Stato.
- Le barriere all'entrata : barriere che i cittadini devono superare possono avvenire in forme diverse: utilizzando strumenti insoliti, processi che richiedono contorte per la segnalazione bug, richieste di nuove funzionalità o accettazione patch, o di forme giuridiche o altre che si possono richiedere alla gente al fine di poter non farli contribuire nel più grande numero, come avviene attualmente.
- Strumenti e infrastrutture : Assicurarsi di fornire agli utenti la possibilità di distribuire della propria partecipazione e connettersi anche con altri utenti interessati nella analisi. Contribuire nel progetto dovrebbe essere visto come un'esperienza sociale.
- Processi comunitari : Creare un ambiente di partecipazione - nessuno piace essere considerato un cittadino di seconda classe. Processi documentali per l'accesso a risorse chiave come permessi da parte di moderatori bug, impegnano l'accesso al ramo principale, o l'accesso editor per il sito web del progetto pertanto frenano la partecipazione.
- Bilancio in modo appropriato : impegnare le risorse necessarie – la costruzione di una comunità richiede tempo e fatica, e ciò significa anche degli investimenti - in primo luogo delle risorse umane, pertanto lavoro e occupazione.
Formare dei community manager il quale si occuperanno con la comunità e un team di sviluppatori della fidelizzazione dei cittadini. Come Josh Berkus di PostgreSQL ha detto nel suo "Come uccidere vostra comunità" nella presentazione: “ se la vostra comunità nascente si sente trascurata, sarà solo andare via”.
- Formare una visione chiara e convincente, con un sacco di opportunità per contribuire, eliminando le barriere che ostolano alla collaborazione.
- Evitare i più comuni anti-pattern e Best Practices sono comportamenti che dovrebbero essere adottati non come limite ma come riferimento per migliorare, le comunità anti-modelli di Best Practices sono andati male. S e le ragioni di una "best practice" vengono fraintese, si può finire per imitare il comportamento senza ottenere il risultato desiderato, molto simile alla costruzione di piste di atterraggio o porti e sperando che arrivino gli aerei o le navi.
Alcuni comuni anti-pattern si dovrebbe evitare sono:
1. Command & Control – la comunità diventano dei partenariati pubblici . I cittadini sono utilizzati per controllare gli investimenti e le spese che l’amministrazione pubblica affronta. Il tentativo di trasferire il controllo di un progetto da parte di Lobby quando si vuole far crescere una comunità si tradurrà in una tiepida risposta da parte di persone che non vogliono essere cittadini di seconda classe. Allo stesso modo, impegnarsi con un progetto di partecipazione in cui non si ha il controllo sulle decisioni è una sfida. Controllo dei cambi per l'influenza.
2, Water cooler - quando l'amministrazione è predisposta alla realizzazione della trasparenza ma sviluppa troppo lavoro fatto in privato, la comunità non capirà le motivazioni e le priorità. Pertanto il coinvolgimento sarà anche lavorando su mailing list o altri forum leggibili pubblicamente e archiviati, e attraverso un’ educazione al coinvolgimento pubblico che permettere alle persone di iniziare a partecipare.
3. Bikeshed - Una discussione "bikeshed"Legge di Parkison di trivialità; è una discussione molto lunga per prendere una decisione relativamente minore. Quando i si vede come la comunità si sta trascinando verso il basso, bisogna sapere quando passare dal parlare al fare.
4. Buco nero da questo non si può sfuggire - Si può essere tentati di assumere degli sviluppatori che hanno già guadagnato la reputazione e le competenze in progetti. Attenzione quando assumere gli sviluppatori della comunità assicurarsi che lavorando all'interno della comunità e fanno parte della descrizione del lavoro, tutelandoli verso probabili influenze di lobby fatte con regali o altro.
5. licker Cookie – desiderio di potere e avidità. Lo stesso fenomeno esiste per progetti della comunità - i membri della comunità di spicco amministratori politici ecc. cercano di riservare caratteristiche chiave sul progresso e sullo sviluppo dei lavori per sé, potenzialmente così privano gli altri di buone opportunità di contribuire.
La trasparenza con lo sviluppo della comunità di partecipazione può essere un potente acceleratore di democrazia e di consenso per la politica, e può essere un'esperienza estremamente gratificante, consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo di raggiungere più rapidamente il miglioramento della qualità della vita , di quanto non sia altrimenti possibile. Il vecchio dilemma di "costruire o acquistare" ha definitivamente cambiato, a "costruire, acquistare o condividere".
La chiave del successo evolutivo, non è per il singolo individuo o per la lobby che rappresenta, ma della comunità stessa prendendola in considerazione come partner nello sviluppo sociale.
Evitando gli errori più comuni, e rendendo l'investimento una realizzazione sociale si raccoglieranno i frutti.
PES ITALIA