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mercoledì 1 febbraio 2012

Giovani e Lavoro.


Nella serata del 26 gennaio, in una Torino imbandierata, sotto un cielo con uno spicchio di luna che faceva rammentare le recenti parole di importanti Imam Nord Africani sul non peccato a disubbidire al padrone,  si sono incontrati in una Tavola di discussione, coordinata  anche dal segretario del PS francese della sezione Milano, da luministi, funzionari EU, attivismo del PES, altri,  e il Caffè.

Il tema del Tavolo è stato:
possibilità di costruzione per una società diversa  e un futuro migliore”
L’apertura si è svolta con una attenta analisi con riguardo al rispetto verso la città che ci ospitava Torino,  vista nel trascorre della su storia e nel suo strutturassi sociale.

La Tavola si è tenuta nel segno di una apertura internazionale che vede il superamento degli  etnocentrismi, poiché nel 'etnocentrismo è implicita una sopravvalutazione della società cui si appartiene.  In certo senso, dunque, l'etnocentrismo attribuisce al progresso e allo sviluppo, legato a gruppi influenti locali, un valore irrinunciabile e necessario a cui nessuna società può sottrarsi,  il mutamento economico conseguente viene visto come un fenomeno inevitabile e spesso indolore.  Ma proprio a seguito di questa eccessiva fiducia ai propri modelli evolutivi,  sminuendo la validità di quelli altrui, sono state compiute, nella storia, azioni di intolleranza eticamente inaccettabili.  Questa parte influenza "l'altra faccia del potere" Il soft power , contrapposto e complementare all'hard power,  il quale dipende pesantemente dalla reputazione degli attori nella comunità internazionale. 
Importante è andare  oltre un etnocentrismo europeista  ma restare saldamente affrancati da  un team di affidamento Europeo anche quale unione filosofica e che si  sappia in questa unione sociale e culturale affrontare lucidamente sia le realtà internazionali che la globalizzazione. 
Pertanto si sono ricordati i gli ultimi interventi di Francois Hollande, della Angela Merkel a Davos,  del presidente Obama e del prossimo presidente Cinese Xi Jinping, non si sono invece affrontate, visto l’attuale estrema tensione, le questioni Russe poiché troppo ampie.

La convergenza è stata l’attualità del superamento del sistema capitalista  visto come vecchio e liberale  pensiero magico "trickle down economics", che in tempi di crisi assume il significato che, dobbiamo dare ai ricchi, non perché sono pigri, ma proprio perché sono industriosi e creano posti di lavoro.  Questo per far che un circolo virtuoso scatti e così ci sarà una crescita improvvisa. La macchina lascerà la trickle ricchezza ("trickle down" ) sul resto della società e il paese sarà salvato dalla sua ricchezza.  Pertanto salva i ricchi! Ma dove sono i lavori?  Intanto dai ricchi ai media ai sindcalisti tutti tacciono,  e nel futuro potremo forse  ad avere  più di un semplice shock naturale (assicurazione contro la disoccupazione, ecc.) poiché le ricchezze vengono investite solo in speculazione economiche e non nel lavoro e benessere sociale mentre  i governi si impegneranno supportati  da opportunisti politici  a cercare di mantenere il  Debito pubblico ( è la somma di tutti i deficit accumulati, pay as you go ,  facendocene  pagarne  una parte  quale "servizio del debito".  Insomma tasse sopra le altre tasse. 
Oltre a questo la  crisi del lavoro essenzialmente  si deve vedere  anche in relazione all’informatizzazione,  la rivoluzione digitale, la nano robotica, la robotica.  Non serve essere dei neoluddisti per constatare che la possibilità di far svolgere a delle macchine tutta una serie di funzioni semplici o complicate e ripetitive,  che da tempo portato alla scomparsa o alla forte riduzione del fabbisogno di manodopera umana in una serie di settori.  Oggi fabbriche, robot producono altri robot, in un circolo vizioso che fa’ sì che per chi è espulso dal mercato dal lavoro non riesca più a trovare un impiego, come avveniva in passato.  Nella fascia superiore si trovano invece le professioni ben pagate,  che richiedono abilità complesse come l’interpretazione di testi giuridici o il marketing.  Erik Brynjolfsson, direttore del Centro per il Digital Business alla Sloan School of Management del MIT e co-autore col collega Andrew Mc Afee dell’e-book Race Against the Machine: How the Digital Revolution is accelerating innovation, Driving Productivity, and Irreversibly Transforming Employment and the Economy,  spiega in maniera chiara e concisa il perché di questa evoluzione:  «Le persone che cercano lavori in cui qualcuno gli spiega punto per punto quello che debbono fare, devono capire che questo tipo di impieghi è destinato a scomparire. Per un motivo molto semplice: se è possibile spiegare in maniera così dettagliata un compito, allora è anche possibile scrivere un software che faccia le stesse cose».
Questo include anche una grade parte della Politica, della Giustizia, del Diritto, della Amministrazione, inizialmente nella sua Procedura, nella sua ripetitività interpretativa,  successivamente in modo più formativo.  In alcuni casi, sono già più di 40 anni, che studi hanno realizzato e consolidato analisi e programmi  in questa direzione,  ottenendo risposte di variabilità espositiva che sempre vengono ricondotte ad un elemento di sintesi,  che possono pertanto produrre variabili tendenzialmente “infinite”, pertanto diventando anch’esse analizzabili e softwerizzabili.   Intuitivo e matematico è come con i continui progressi di quest’ultima evoluzione, diminuiscano anche le professioni che oggi possono dirsi “al riparo” dall’automazione.
L’aumento del grado di istruzione della popolazione è senz’altro una delle soluzioni per combattere la “disoccupazione tecnologica”, ma non basta, con gli sviluppi dell’intelligenza artificiale è possibile che in futuro  dietro la cattedra siederà una macchina senziente , questo è già avvento in Corea del Sud.  Qualche mese fa ha fatto notizia Watson, il super computer di IBM in grado di battere i campioni umani del gioco a quiz, ora l’idea è quella di un suo utilizzo in campo medico, come consulente per la diagnosi e il trattamento dei pazienti. 
Ci aspetta dunque un futuro in stile Matrix, in cui il rapporto uomo-macchina è ribaltato, con il primo totalmente rimpiazzato dalla seconda?  
Una soluzione efficace ma difficile da realizzare, è quella di capovolgere l’attuale impostazione economica delle società capitaliste occidentali, considerando la produzione di ricchezza non come appannaggio di qualche singolo a scapito della maggior parte degli altri individui, ma come una conquista collettiva di cui andrebbero in qualche modo ridistribuiti i profitti, questo guidato da una gestione delle risorse della terra. 
La “fine del lavoro” può essere intesa non come un dramma, ma come l’opportunità di ripensare il ruolo dell’individuo nella società.  Gli ecosistemi non sono ancora stati studiati a fondo e pertanto non abbiamo una conoscenza completa, intelligente, comparabile e previdente, al nostro stato di cultura evolutiva. 
Il non affrontare queste realtà evolutive è da irresponsabili e il prolungare l'attuale situazione, vuol dire anche ridurre la permeanza della nostra specie sulla terra. Il ritardare il salto tecnologico, il cambiamento dello stato lavorativo per  mantenere in essere privilegi acquisiti  è una strategia irresponsabile che non considera il futuro, fregandosi  delle prossime generazioni .  Eppure non si può non notare come ancora in alcune nazioni Europee si neghi questo salto evolutivo negando anche nella sua semplicità una comparazione dei benefici economici che hanno gli stessi politici. Siamo ancora al mantenimento di caste di interesse sopra gli interessi collettivi.

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Una delle prime riforme che deve affrontare l’Italia per poter iniziare a competere anche sul profilo del soft power nel mondo è la questione trasparenza e a quella a lei connessa del open source.
La trasparenza amministrativa dovrebbe consistere, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno, ovvero i cittadini i quali devono avere la possibilità di leggere e interloquire in modo semplice elementare trasparente applicando anche tecnologie open source al fine di favorire l’accessibilità e la trasparenza, usando inoltre tecnologie moderne intelligenti che aiutino i cittadini ad analizzare e vedere chiaramente l’operato delle amministrazioni pubbliche da loro elette al fine di garantire che:
· Quanto da loro pagato verso la comunità venga investito correttamente.
· Fornire i dati dell’investimento per le aziende che operano sul mercato e così aiutare e garantirne la concorrenzialità e indurle alla trasparenza per aiutarle nel loro sviluppo.
· Attuare e favorire con i cittadini uno scambio d’informazioni tale che possano recepire sia le loro istanze che i loro suggerimenti al fine di migliorare e far evolvere il sistema favorendo partecipazione, affidamento e sicurezza sociale.
Attualmente l’attività amministrativa dovrebbe perseguire i fini determinati dalla legge retta da criteri di economicità, purtroppo pochissimi usano i sistemi open source; inoltre l’efficacia manca di procedure atte al suo funzionamento. Quanto all’ efficacia pare indirizzata a mantenere la non trasparenza complicando attraverso passaggi inutili l’accessibilità d’interpretazione, nessuna pubblicità atta a rendere consapevoli i cittadini della rilevante questione viene fatta e pertanto non c’è trasparenza già nella interpretazione della legge secondo le modalità previste dalla Legge stessa nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).
L’amministrazione che non ha nulla da nascondere deve e vuole far crescere una comunità intorno al progetti non nascondendosi dietro una interpretazione opportunistica della sussidiarietà pertanto consigliamo di applicare le poche procedure che sono consigliate qui di seguito:
- Controllo : esempi di regole che provengono da un desiderio di mantenere il controllo sono un requisito per creare barriere attuate attraverso forme tipo DPF o altri software chiusi che non semplificano la partecipazione . Se ci sono molte buone ragioni per mantenere la non trasparenza del nucleo ci si deve rendere conto che questa decisione ostacola pesantemente il contributo della comunità, pertanto deve essere chiaramente motivata e non sottoposta alla genericità della ragion di Stato.
- Le barriere all'entrata : barriere che i cittadini devono superare possono avvenire in forme diverse: utilizzando strumenti insoliti, processi che richiedono contorte per la segnalazione bug, richieste di nuove funzionalità o accettazione patch, o di forme giuridiche o altre che si possono richiedere alla gente al fine di poter non farli contribuire nel più grande numero, come avviene attualmente.
- Strumenti e infrastrutture : Assicurarsi di fornire agli utenti la possibilità di distribuire della propria partecipazione e connettersi anche con altri utenti interessati nella analisi. Contribuire nel progetto dovrebbe essere visto come un'esperienza sociale.
- Processi comunitari : Creare un ambiente di partecipazione - nessuno piace essere considerato un cittadino di seconda classe. Processi documentali per l'accesso a risorse chiave come permessi da parte di moderatori bug, impegnano l'accesso al ramo principale, o l'accesso editor per il sito web del progetto pertanto frenano la partecipazione.
- Bilancio in modo appropriato : impegnare le risorse necessarie – la costruzione di una comunità richiede tempo e fatica, e ciò significa anche degli investimenti - in primo luogo delle risorse umane, pertanto lavoro e occupazione.
Formare dei community manager il quale si occuperanno con la comunità e un team di sviluppatori della fidelizzazione dei cittadini. Come Josh Berkus di PostgreSQL ha detto nel suo "Come uccidere vostra comunità" nella presentazione: “ se la vostra comunità nascente si sente trascurata, sarà solo andare via”.
- Formare una visione chiara e convincente, con un sacco di opportunità per contribuire, eliminando le barriere che ostolano alla collaborazione.
- Evitare i più comuni anti-pattern e Best Practices sono comportamenti che dovrebbero essere adottati non come limite ma come riferimento per migliorare, le comunità anti-modelli di Best Practices sono andati male. S e le ragioni di una "best practice" vengono fraintese, si può finire per imitare il comportamento senza ottenere il risultato desiderato, molto simile alla costruzione di piste di atterraggio o porti e sperando che arrivino gli aerei o le navi.
Alcuni comuni anti-pattern si dovrebbe evitare sono:
1. Command & Control – la comunità diventano dei partenariati pubblici . I cittadini sono utilizzati per controllare gli investimenti e le spese che l’amministrazione pubblica affronta. Il tentativo di trasferire il controllo di un progetto da parte di Lobby quando si vuole far crescere una comunità si tradurrà in una tiepida risposta da parte di persone che non vogliono essere cittadini di seconda classe. Allo stesso modo, impegnarsi con un progetto di partecipazione in cui non si ha il controllo sulle decisioni è una sfida. Controllo dei cambi per l'influenza.
2, Water cooler - quando l'amministrazione è predisposta alla realizzazione della trasparenza ma sviluppa troppo lavoro fatto in privato, la comunità non capirà le motivazioni e le priorità. Pertanto il coinvolgimento sarà anche lavorando su mailing list o altri forum leggibili pubblicamente e archiviati, e attraverso un’ educazione al coinvolgimento pubblico che permettere alle persone di iniziare a partecipare.
3. Bikeshed - Una discussione "bikeshed"Legge di Parkison di trivialità; è una discussione molto lunga per prendere una decisione relativamente minore. Quando i si vede come la comunità si sta trascinando verso il basso, bisogna sapere quando passare dal parlare al fare.
4. Buco nero da questo non si può sfuggire - Si può essere tentati di assumere degli sviluppatori che hanno già guadagnato la reputazione e le competenze in progetti. Attenzione quando assumere gli sviluppatori della comunità assicurarsi che lavorando all'interno della comunità e fanno parte della descrizione del lavoro, tutelandoli verso probabili influenze di lobby fatte con regali o altro.
5. licker Cookie – desiderio di potere e avidità. Lo stesso fenomeno esiste per progetti della comunità - i membri della comunità di spicco amministratori politici ecc. cercano di riservare caratteristiche chiave sul progresso e sullo sviluppo dei lavori per sé, potenzialmente così privano gli altri di buone opportunità di contribuire.
La trasparenza con lo sviluppo della comunità di partecipazione può essere un potente acceleratore di democrazia e di consenso per la politica, e può essere un'esperienza estremamente gratificante, consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo di raggiungere più rapidamente il miglioramento della qualità della vita , di quanto non sia altrimenti possibile. Il vecchio dilemma di "costruire o acquistare" ha definitivamente cambiato, a "costruire, acquistare o condividere".
La chiave del successo evolutivo, non è per il singolo individuo o per la lobby che rappresenta, ma della comunità stessa prendendola in considerazione come partner nello sviluppo sociale.
Evitando gli errori più comuni, e rendendo l'investimento una realizzazione sociale si raccoglieranno i frutti.
PES ITALIA