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giovedì 17 gennaio 2013

Perche dire NO ad Albertini: - ha dichiarato che «la candidatura ricalca l'esperienza di governo al Comune di Milano».-

IL gatto e la volpe!
Albertini: Un uomo vecchio nella mentalità lontano dalle innovazioni tecnologiche, dalla ricerca, dalla sperimentazione è il segno del conservatorismo più dannoso radicato. Sindaco-commissario, dotato (dal 2001 al 2006) di poteri straordinari di nomina governativa per la gestione dell’emergenza traffico di fronte all'incombere dell’emergenza smog, suggerì alle famiglie di tenere a casa i bambini e gli anziani. Non solo la politica del sindaco fu completamente dimentica della evoluzione informatica del WI-FI e dell’apertura a nuove tecnologie sia applicate  all'urbanistica che al “Marketing città” capace di attrarre nuove generazioni intellettualmente evolute e capace di creare ricchezza generale. La sua politica fu solo indirizzata al sostegno della bolla immobiliare  minando lo  Sviluppo urbanistico della città, anche con la cancellazione della possibilità di realizzare un rapporto fra aree costruite e aree verdi, progetto indispensabile per la salute e la qualità della vita.  Nel 2005 volle concludere in fretta con le banche la negoziazione dei derivati,  questo con amministratori e loro consulenti super-pagati  un grave danno per la cosa pubblica tanto che è dovuta intervenire la magistratura.La sua ottusità e cecità sono un menefreghismo strutturato nei confronti delle necessità dei cittadini. Fu sorretto solo da un Tam Tam “piccolo Borghese” poco illuminato tutto propenso a mantenere i loro piccoli privilegi, da persone incapaci di accorgersi che anche questi sono legati al benessere generale della città. Il disegno Albertini ha fatto  arretrare la città di 300 anni impedendone il vero progresso e rilancio.
Alcuni danni e  scortesie nei confronti dei cittadini hanno caratterizzato il suo mandato fatto in nome dell’assolutismo dispotico della sussidiarietà  non trasparente e semplice,  portando la città ad uno stato di provincialismo Europeo indirizzandola verso la decadenza.
Albertini sindaco ha ritenuto di:
Tollerare la sosta delle automobili sui marciapiedi, con un malcostume che ancora oggi dura a morire senza rispetto per anziani, bambini e disabili, incivile e arrogante.
Scellerato Piano parcheggi che ha portato a sforacchiare la città, con opere talvolta inutili e perfino dannose, e che, in molti casi ancora pendono minacciose sul presente e sul futuro della qualità della vita a Milano. Parcheggi “a rotazione” pensati anche per il centro ulteriore elemento capace di aumentare il traffico, senza che i cittadini potessero dire, eccepire o suggerire alcunché. Alcuni  esempi:
Darsena di Milano, sotto il cui monumentale bacino il commissario straordinario al traffico, Gabriele Albertini, aveva deciso respingendo ogni tentativo di dialogo con comitati civici e associazioni, la realizzazione di un parcheggio da oltre 700 posti, ignorando la qualità della vita e che le città attraggono per le loro bellezze e non per i l business dei garage.
Basilica di Sant’Ambrogionell'area antica del cimitero dei martiri, legata ancor oggi a  causa delle penali da pagare ai costruttori (?) che graverebbero su tutti i cittadini.
Milano polveri sottili.
Piazza Bernini, spogliata delle belle sofore che la caratterizzavano e ridotta ad uno spiazzo informe e malinconico per un progetto fondato su carte falsificate, reiteratamente bloccato dalla magistratura e destinato a non essere realizzato..
Nonostante i poteri straordinari come commissario di nomina governativa,  sul fronte della lotta all’inquinamento atmosferico di Milano non ha avuto eguali. Nonostante la situazione tragica di Milano fosse accertata, durante il suo mandato, e nonostante una gravissima e notoria a livello europeo, egli mise viceversa in atto azioni che erano di segno assolutamente opposto aumentando la tragedia dell’inquinamento a Milano.   
mobilità ciclistica, nei quasi dieci anni di mandato si vantò di avere raddoppiato la rete ciclabile cittadina, passando da 35 a circa 70 nati come scomputo oneri di urbanizzazione, totalmente spezzettati, spesso inservibili, se non addirittura inutili. Un deplorevole spreco di risorse.
Tentata eliminazione delle  assemblee rappresentative dei cittadini, nel consiglio comunale e consigli di zona, che, sui temi della mobilità e dell’ambiente, furono sistematicamente scavalcate, in forza dell’investitura dei poteri di nomina governativa del sindaco-commissario.
Richiamiamo l'attenzione sulla  attuale manipolazione delle informazioni che cerca in campagna elettorale  di concentrare l'attenzione dei cittadini su Alberti e Formigoni con la promessa di notizie eclatanti su di uno o l'altro al fine di stringere l'attenzione intorno a loro. Squallida vicenda sull'uso delle persone attraverso media compiacenti...Certo i voti di C.L. Vanno indirizzati!,  come ha anche dichiarato Albertini intervistato dal Corriere della Sera, il quale ha spiegato di avere «alcune informazioni» sulla base delle quali ritiene che «circa il 60 per cento dei ciellini esprimerà un voto per lui come gli era già successo quando è stato eletto sindaco. 
Scontato che Formigoni non ce la farà il suo uomo fidato si appresta al trono della Lombardia! 
Che Dio ce ne scampi!

Noi pertanto non sosterremo Albertini.
Una delle prime riforme che deve affrontare l’Italia per poter iniziare a competere anche sul profilo del soft power nel mondo è la questione trasparenza e a quella a lei connessa del open source.
La trasparenza amministrativa dovrebbe consistere, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno, ovvero i cittadini i quali devono avere la possibilità di leggere e interloquire in modo semplice elementare trasparente applicando anche tecnologie open source al fine di favorire l’accessibilità e la trasparenza, usando inoltre tecnologie moderne intelligenti che aiutino i cittadini ad analizzare e vedere chiaramente l’operato delle amministrazioni pubbliche da loro elette al fine di garantire che:
· Quanto da loro pagato verso la comunità venga investito correttamente.
· Fornire i dati dell’investimento per le aziende che operano sul mercato e così aiutare e garantirne la concorrenzialità e indurle alla trasparenza per aiutarle nel loro sviluppo.
· Attuare e favorire con i cittadini uno scambio d’informazioni tale che possano recepire sia le loro istanze che i loro suggerimenti al fine di migliorare e far evolvere il sistema favorendo partecipazione, affidamento e sicurezza sociale.
Attualmente l’attività amministrativa dovrebbe perseguire i fini determinati dalla legge retta da criteri di economicità, purtroppo pochissimi usano i sistemi open source; inoltre l’efficacia manca di procedure atte al suo funzionamento. Quanto all’ efficacia pare indirizzata a mantenere la non trasparenza complicando attraverso passaggi inutili l’accessibilità d’interpretazione, nessuna pubblicità atta a rendere consapevoli i cittadini della rilevante questione viene fatta e pertanto non c’è trasparenza già nella interpretazione della legge secondo le modalità previste dalla Legge stessa nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).
L’amministrazione che non ha nulla da nascondere deve e vuole far crescere una comunità intorno al progetti non nascondendosi dietro una interpretazione opportunistica della sussidiarietà pertanto consigliamo di applicare le poche procedure che sono consigliate qui di seguito:
- Controllo : esempi di regole che provengono da un desiderio di mantenere il controllo sono un requisito per creare barriere attuate attraverso forme tipo DPF o altri software chiusi che non semplificano la partecipazione . Se ci sono molte buone ragioni per mantenere la non trasparenza del nucleo ci si deve rendere conto che questa decisione ostacola pesantemente il contributo della comunità, pertanto deve essere chiaramente motivata e non sottoposta alla genericità della ragion di Stato.
- Le barriere all'entrata : barriere che i cittadini devono superare possono avvenire in forme diverse: utilizzando strumenti insoliti, processi che richiedono contorte per la segnalazione bug, richieste di nuove funzionalità o accettazione patch, o di forme giuridiche o altre che si possono richiedere alla gente al fine di poter non farli contribuire nel più grande numero, come avviene attualmente.
- Strumenti e infrastrutture : Assicurarsi di fornire agli utenti la possibilità di distribuire della propria partecipazione e connettersi anche con altri utenti interessati nella analisi. Contribuire nel progetto dovrebbe essere visto come un'esperienza sociale.
- Processi comunitari : Creare un ambiente di partecipazione - nessuno piace essere considerato un cittadino di seconda classe. Processi documentali per l'accesso a risorse chiave come permessi da parte di moderatori bug, impegnano l'accesso al ramo principale, o l'accesso editor per il sito web del progetto pertanto frenano la partecipazione.
- Bilancio in modo appropriato : impegnare le risorse necessarie – la costruzione di una comunità richiede tempo e fatica, e ciò significa anche degli investimenti - in primo luogo delle risorse umane, pertanto lavoro e occupazione.
Formare dei community manager il quale si occuperanno con la comunità e un team di sviluppatori della fidelizzazione dei cittadini. Come Josh Berkus di PostgreSQL ha detto nel suo "Come uccidere vostra comunità" nella presentazione: “ se la vostra comunità nascente si sente trascurata, sarà solo andare via”.
- Formare una visione chiara e convincente, con un sacco di opportunità per contribuire, eliminando le barriere che ostolano alla collaborazione.
- Evitare i più comuni anti-pattern e Best Practices sono comportamenti che dovrebbero essere adottati non come limite ma come riferimento per migliorare, le comunità anti-modelli di Best Practices sono andati male. S e le ragioni di una "best practice" vengono fraintese, si può finire per imitare il comportamento senza ottenere il risultato desiderato, molto simile alla costruzione di piste di atterraggio o porti e sperando che arrivino gli aerei o le navi.
Alcuni comuni anti-pattern si dovrebbe evitare sono:
1. Command & Control – la comunità diventano dei partenariati pubblici . I cittadini sono utilizzati per controllare gli investimenti e le spese che l’amministrazione pubblica affronta. Il tentativo di trasferire il controllo di un progetto da parte di Lobby quando si vuole far crescere una comunità si tradurrà in una tiepida risposta da parte di persone che non vogliono essere cittadini di seconda classe. Allo stesso modo, impegnarsi con un progetto di partecipazione in cui non si ha il controllo sulle decisioni è una sfida. Controllo dei cambi per l'influenza.
2, Water cooler - quando l'amministrazione è predisposta alla realizzazione della trasparenza ma sviluppa troppo lavoro fatto in privato, la comunità non capirà le motivazioni e le priorità. Pertanto il coinvolgimento sarà anche lavorando su mailing list o altri forum leggibili pubblicamente e archiviati, e attraverso un’ educazione al coinvolgimento pubblico che permettere alle persone di iniziare a partecipare.
3. Bikeshed - Una discussione "bikeshed"Legge di Parkison di trivialità; è una discussione molto lunga per prendere una decisione relativamente minore. Quando i si vede come la comunità si sta trascinando verso il basso, bisogna sapere quando passare dal parlare al fare.
4. Buco nero da questo non si può sfuggire - Si può essere tentati di assumere degli sviluppatori che hanno già guadagnato la reputazione e le competenze in progetti. Attenzione quando assumere gli sviluppatori della comunità assicurarsi che lavorando all'interno della comunità e fanno parte della descrizione del lavoro, tutelandoli verso probabili influenze di lobby fatte con regali o altro.
5. licker Cookie – desiderio di potere e avidità. Lo stesso fenomeno esiste per progetti della comunità - i membri della comunità di spicco amministratori politici ecc. cercano di riservare caratteristiche chiave sul progresso e sullo sviluppo dei lavori per sé, potenzialmente così privano gli altri di buone opportunità di contribuire.
La trasparenza con lo sviluppo della comunità di partecipazione può essere un potente acceleratore di democrazia e di consenso per la politica, e può essere un'esperienza estremamente gratificante, consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo di raggiungere più rapidamente il miglioramento della qualità della vita , di quanto non sia altrimenti possibile. Il vecchio dilemma di "costruire o acquistare" ha definitivamente cambiato, a "costruire, acquistare o condividere".
La chiave del successo evolutivo, non è per il singolo individuo o per la lobby che rappresenta, ma della comunità stessa prendendola in considerazione come partner nello sviluppo sociale.
Evitando gli errori più comuni, e rendendo l'investimento una realizzazione sociale si raccoglieranno i frutti.
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