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giovedì 8 agosto 2013

“SALVIAMO L’ITALIA!”

Fonte: WORLD PRESS

Vi è un indicatore ed è che seriamente dovrebbe essere preso in considerazione durante la crisi di una società: più “consulenti di comunicazione”, cercano di spiegare la crisi indicando la sua fine, maggiore è la crisi.
Stiamo attraversando un periodo di transizione analogo a quel periodo inziale della rivoluzione industriale, periodo che ha cambiato il modo di vivere e di pensare dell’intera umanità. Questa rivoluzione scientifica oltre a variare anche gli equilibri internazionali varia gli assetti economici e soprattutto sociali. Schemi legati all’occupazione al contenimento della società attraverso forme di lavoro stanno cambiando per lasciare spazio ad un maggior tempo libero per lo sviluppo della capacita intellettuale umana, vera miniera d’oro di tutti noi.
Ci ritroviamo inoltre davanti a schemi sociali la cui struttura piramidale chiusa su se stessa per il contenimento del proprio mercato,  più cerca di i consolidarsi più decade come un castello di sabbia. Questo anche colpa dla crisi.
Una interconnessione troppo stretta tra lobby e potere politico rende incapace quest’ultimo di affrontare variabili da sempre indefinite che richiedono soluzioni variabili multiple, costringendo la stesso politica di guida ad una valutazione falsata della nuova realtà globale.  Vuol anche dire che pur sentendo o intuendo la transitorietà della situazione e pertanto l’estrema importanza di una formazione sociale evoluta le forze conservatrici rallentano e vorrebbbero determinare il ritmo della crisi. Un esempio figurato è che se cadi in un fiume devi nuotare con la corrente e non contro, al fine di non annegare.

Un esempio tra i tanti significativo della ormai definita crisi che investe il sistema Europeo  di questi momenti la grave crisi della Siemens che valeva € 103.000.000.000 sul mercato. Nel suo ultimo giorno, il suo valore di mercato è stato solo circa € 83.000.000.000!.  Si noti che la forza lavoro Siemens è, circa di 370.000 dipendenti ed è attiva in più di 200 paesi nel mondo (ovunque tranne la Corea del Nord). I dipendenti Siemens sono responsabili per circa 8.900 invenzioni all’anno. L’azienda impiega circa 18.000 ingegneri del software (nemmeno Microsoft ne ha di più ), e guadagna 78.000.000.000 € di fatturato annuo, con prodotti di alta qualita che i consumatori normali di solito notano solo quando si rompono.
Eppure è crisi conclamata.
Una parte di colpa è anche dovuta a quei sistemi industriali furbetti che sanno copiare e alla fine si dimostrano veri e propri sciacalli poiché se pur logico è copiare, (lo fanno tutti) sarebbe anche logico che una volta copiato il prodotto  venisse migliorato al fine di creare miglioramento , compensazione e una reale concorrenzialità, ne sono stati un esempio i Cinesi che inizialmente hanno copiato gli armamenti da altri e ora ne stanno producendo propri evoluti e concorrenziali. Tutti spiano quello che fanno gli alri.
Questo potrebbe far riflette anche sul sistema educativo della società che pensa all’apprendimento quale momento limitato, come se esistessero ancora le catene di montaggio tanto care all’industria,quale influenza nella vita delle persone, nelle scuole, quale punto di raggiungimento per poi dedicarsi al lavoro e al frutto di quanto si è studiato. Il ritmo della vita è cambiato quanto sono cambiate le possibilità di aggiornamento, il ritmo evolutivo sociale si è accelerato.
La questione tragica è che ci troviamo gestiti da una politica che sa gridare grandi slogan tipo “Salviamo l’Italia” ma ha oltre le idee confuse e il conservatorismo fa finta di usare i mezzi tecnologici evoluti magari facendosi vedere che sà  usare un computer ma in  effetti non è capace di  nessuna proposta valida per l’uscita dalla crisi.
L’Italia  si trova guidata solo da forze conservatrici sia per questioni filosofiche che economiche e mancando uno schema progressista ci stiamo domandando quale fine faremo!
PES Milano, l’opinione della segreteria.
Una delle prime riforme che deve affrontare l’Italia per poter iniziare a competere anche sul profilo del soft power nel mondo è la questione trasparenza e a quella a lei connessa del open source.
La trasparenza amministrativa dovrebbe consistere, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno, ovvero i cittadini i quali devono avere la possibilità di leggere e interloquire in modo semplice elementare trasparente applicando anche tecnologie open source al fine di favorire l’accessibilità e la trasparenza, usando inoltre tecnologie moderne intelligenti che aiutino i cittadini ad analizzare e vedere chiaramente l’operato delle amministrazioni pubbliche da loro elette al fine di garantire che:
· Quanto da loro pagato verso la comunità venga investito correttamente.
· Fornire i dati dell’investimento per le aziende che operano sul mercato e così aiutare e garantirne la concorrenzialità e indurle alla trasparenza per aiutarle nel loro sviluppo.
· Attuare e favorire con i cittadini uno scambio d’informazioni tale che possano recepire sia le loro istanze che i loro suggerimenti al fine di migliorare e far evolvere il sistema favorendo partecipazione, affidamento e sicurezza sociale.
Attualmente l’attività amministrativa dovrebbe perseguire i fini determinati dalla legge retta da criteri di economicità, purtroppo pochissimi usano i sistemi open source; inoltre l’efficacia manca di procedure atte al suo funzionamento. Quanto all’ efficacia pare indirizzata a mantenere la non trasparenza complicando attraverso passaggi inutili l’accessibilità d’interpretazione, nessuna pubblicità atta a rendere consapevoli i cittadini della rilevante questione viene fatta e pertanto non c’è trasparenza già nella interpretazione della legge secondo le modalità previste dalla Legge stessa nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).
L’amministrazione che non ha nulla da nascondere deve e vuole far crescere una comunità intorno al progetti non nascondendosi dietro una interpretazione opportunistica della sussidiarietà pertanto consigliamo di applicare le poche procedure che sono consigliate qui di seguito:
- Controllo : esempi di regole che provengono da un desiderio di mantenere il controllo sono un requisito per creare barriere attuate attraverso forme tipo DPF o altri software chiusi che non semplificano la partecipazione . Se ci sono molte buone ragioni per mantenere la non trasparenza del nucleo ci si deve rendere conto che questa decisione ostacola pesantemente il contributo della comunità, pertanto deve essere chiaramente motivata e non sottoposta alla genericità della ragion di Stato.
- Le barriere all'entrata : barriere che i cittadini devono superare possono avvenire in forme diverse: utilizzando strumenti insoliti, processi che richiedono contorte per la segnalazione bug, richieste di nuove funzionalità o accettazione patch, o di forme giuridiche o altre che si possono richiedere alla gente al fine di poter non farli contribuire nel più grande numero, come avviene attualmente.
- Strumenti e infrastrutture : Assicurarsi di fornire agli utenti la possibilità di distribuire della propria partecipazione e connettersi anche con altri utenti interessati nella analisi. Contribuire nel progetto dovrebbe essere visto come un'esperienza sociale.
- Processi comunitari : Creare un ambiente di partecipazione - nessuno piace essere considerato un cittadino di seconda classe. Processi documentali per l'accesso a risorse chiave come permessi da parte di moderatori bug, impegnano l'accesso al ramo principale, o l'accesso editor per il sito web del progetto pertanto frenano la partecipazione.
- Bilancio in modo appropriato : impegnare le risorse necessarie – la costruzione di una comunità richiede tempo e fatica, e ciò significa anche degli investimenti - in primo luogo delle risorse umane, pertanto lavoro e occupazione.
Formare dei community manager il quale si occuperanno con la comunità e un team di sviluppatori della fidelizzazione dei cittadini. Come Josh Berkus di PostgreSQL ha detto nel suo "Come uccidere vostra comunità" nella presentazione: “ se la vostra comunità nascente si sente trascurata, sarà solo andare via”.
- Formare una visione chiara e convincente, con un sacco di opportunità per contribuire, eliminando le barriere che ostolano alla collaborazione.
- Evitare i più comuni anti-pattern e Best Practices sono comportamenti che dovrebbero essere adottati non come limite ma come riferimento per migliorare, le comunità anti-modelli di Best Practices sono andati male. S e le ragioni di una "best practice" vengono fraintese, si può finire per imitare il comportamento senza ottenere il risultato desiderato, molto simile alla costruzione di piste di atterraggio o porti e sperando che arrivino gli aerei o le navi.
Alcuni comuni anti-pattern si dovrebbe evitare sono:
1. Command & Control – la comunità diventano dei partenariati pubblici . I cittadini sono utilizzati per controllare gli investimenti e le spese che l’amministrazione pubblica affronta. Il tentativo di trasferire il controllo di un progetto da parte di Lobby quando si vuole far crescere una comunità si tradurrà in una tiepida risposta da parte di persone che non vogliono essere cittadini di seconda classe. Allo stesso modo, impegnarsi con un progetto di partecipazione in cui non si ha il controllo sulle decisioni è una sfida. Controllo dei cambi per l'influenza.
2, Water cooler - quando l'amministrazione è predisposta alla realizzazione della trasparenza ma sviluppa troppo lavoro fatto in privato, la comunità non capirà le motivazioni e le priorità. Pertanto il coinvolgimento sarà anche lavorando su mailing list o altri forum leggibili pubblicamente e archiviati, e attraverso un’ educazione al coinvolgimento pubblico che permettere alle persone di iniziare a partecipare.
3. Bikeshed - Una discussione "bikeshed"Legge di Parkison di trivialità; è una discussione molto lunga per prendere una decisione relativamente minore. Quando i si vede come la comunità si sta trascinando verso il basso, bisogna sapere quando passare dal parlare al fare.
4. Buco nero da questo non si può sfuggire - Si può essere tentati di assumere degli sviluppatori che hanno già guadagnato la reputazione e le competenze in progetti. Attenzione quando assumere gli sviluppatori della comunità assicurarsi che lavorando all'interno della comunità e fanno parte della descrizione del lavoro, tutelandoli verso probabili influenze di lobby fatte con regali o altro.
5. licker Cookie – desiderio di potere e avidità. Lo stesso fenomeno esiste per progetti della comunità - i membri della comunità di spicco amministratori politici ecc. cercano di riservare caratteristiche chiave sul progresso e sullo sviluppo dei lavori per sé, potenzialmente così privano gli altri di buone opportunità di contribuire.
La trasparenza con lo sviluppo della comunità di partecipazione può essere un potente acceleratore di democrazia e di consenso per la politica, e può essere un'esperienza estremamente gratificante, consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo di raggiungere più rapidamente il miglioramento della qualità della vita , di quanto non sia altrimenti possibile. Il vecchio dilemma di "costruire o acquistare" ha definitivamente cambiato, a "costruire, acquistare o condividere".
La chiave del successo evolutivo, non è per il singolo individuo o per la lobby che rappresenta, ma della comunità stessa prendendola in considerazione come partner nello sviluppo sociale.
Evitando gli errori più comuni, e rendendo l'investimento una realizzazione sociale si raccoglieranno i frutti.
PES ITALIA