Translate

sabato 14 giugno 2014

Il caffè - dal 1764 nella tradizione.: Dl Anticorruzione, "scelte coraggiose" la grande p...

Il caffè - dal 1764 nella tradizione.: Dl Anticorruzione, "scelte coraggiose" la grande p...:

Dl Anticorruzione, "scelte coraggiose" - "Al primo impatto sulle norme che ho letto, mi sembra che le soluzioni scelte siano coraggiose e vadano nella giusta direzione", ha detto Cantone parlando della bozza del decreto che "dona" all'Authority poteri sanzionatori. "Mi sembrano positive le norme che riguardano le vicende dell'Expo in ordine di possibilità di controlli preventivi da parte dell'Anticorruzione sugli appalti in corso e quelli da affidare", ha aggiunto. 


Che il Cantone  stia già assaporando il lauto pranzo a cui è stato invitato? Certo poiché tutto resta uguale come prima. 




Il nuovo eletto dal  Popolo (?) e da Dio il “Renzi il Magnifico”  in sintesi ha detto che tutto va bene, pertanto  la legge anticorruzione non si tocca (ben collaudato come è, ormai gli addetti hanno già imparato come farla franca cambiarla sarebbe un problema), insomma basta essere ufficialmente onesti e incorruttibili, poi ben sia sa... anche se si fa finta di non sapere. Già, nella città oneste di questo splendido paese  basta andare per strada e guardare con occhio critico per capire che la corruzione è ben strutturata e efficiente fin dalle piccole truffe anche nei divieti di sosta in aree strategicamente interessanti per posteggio al servizio di ristoranti e bar quale esempio evidente, poi ci fermiamo qui altrimenti viene la nausea a pensare al “Renzi il Magnifico” che non sa, non vede, nessuno glie lo ha detto!  






VERGOGNA!
Sinceramente con tutte le balle che ha detto il “ Magnifico”, speravamo se non ad un programma dii assoluta trasparenza aperto al controllo pubblico, (già bocciato per una fantasiosa  “ragion di Stato”)  ad uno studio comparato internazionale sulle tecniche anticorruzione  che gli stati stanno attuando in questo periodo. Nulla, la tecnica resta   ed è la solita. Questo abusando ancora nella ragione poichè ormai gli italiani sono stati abituati e sono stati formati fin dalla prima infanzia, come per il gusto acquisito, nel quando ci si trova davanti all’incredibile “o credi o non credi, prove non ce ne sono, ma se non credi finirai all’inferno!” Insomma questo Stato Italiano puzza sempre più del “CREDRE, OBBEDIRE, COMBATTERE!” e poi questa è democrazia? 
Sarà bene che ricordare  che la parola democrazia significa letteralmente "governo del popolo". Deriva da una parola greca coniata dalle parole demos ("persone") e kratos("regola") nella metà del 5 ° secolo a C, come un nome per la politica sistema che esisteva al momento in alcune delle città della Grecia, in particolare Atene. Questo per dire che la questione corruzione non è una novità.


Poi! Via alla sfilata in TV dei vari Lobbisti per li quali lodare e logico, ovvio con un velo di critica facoilmente infonfata, divenendo quella opinion leader necessario mezzo per manipolare qul povero popolo rimbambito tra Coppa del mondo e miseria estrema.


Silenzio! Basta che anche quel poco di Magistratura sana che resta taccia e poi potremo dire che l'Italia è il paese più onesto del mondo. Basta farli star zitti e non sapere, insomma la ricetta del Renzi!

Una delle prime riforme che deve affrontare l’Italia per poter iniziare a competere anche sul profilo del soft power nel mondo è la questione trasparenza e a quella a lei connessa del open source.
La trasparenza amministrativa dovrebbe consistere, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno, ovvero i cittadini i quali devono avere la possibilità di leggere e interloquire in modo semplice elementare trasparente applicando anche tecnologie open source al fine di favorire l’accessibilità e la trasparenza, usando inoltre tecnologie moderne intelligenti che aiutino i cittadini ad analizzare e vedere chiaramente l’operato delle amministrazioni pubbliche da loro elette al fine di garantire che:
· Quanto da loro pagato verso la comunità venga investito correttamente.
· Fornire i dati dell’investimento per le aziende che operano sul mercato e così aiutare e garantirne la concorrenzialità e indurle alla trasparenza per aiutarle nel loro sviluppo.
· Attuare e favorire con i cittadini uno scambio d’informazioni tale che possano recepire sia le loro istanze che i loro suggerimenti al fine di migliorare e far evolvere il sistema favorendo partecipazione, affidamento e sicurezza sociale.
Attualmente l’attività amministrativa dovrebbe perseguire i fini determinati dalla legge retta da criteri di economicità, purtroppo pochissimi usano i sistemi open source; inoltre l’efficacia manca di procedure atte al suo funzionamento. Quanto all’ efficacia pare indirizzata a mantenere la non trasparenza complicando attraverso passaggi inutili l’accessibilità d’interpretazione, nessuna pubblicità atta a rendere consapevoli i cittadini della rilevante questione viene fatta e pertanto non c’è trasparenza già nella interpretazione della legge secondo le modalità previste dalla Legge stessa nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).
L’amministrazione che non ha nulla da nascondere deve e vuole far crescere una comunità intorno al progetti non nascondendosi dietro una interpretazione opportunistica della sussidiarietà pertanto consigliamo di applicare le poche procedure che sono consigliate qui di seguito:
- Controllo : esempi di regole che provengono da un desiderio di mantenere il controllo sono un requisito per creare barriere attuate attraverso forme tipo DPF o altri software chiusi che non semplificano la partecipazione . Se ci sono molte buone ragioni per mantenere la non trasparenza del nucleo ci si deve rendere conto che questa decisione ostacola pesantemente il contributo della comunità, pertanto deve essere chiaramente motivata e non sottoposta alla genericità della ragion di Stato.
- Le barriere all'entrata : barriere che i cittadini devono superare possono avvenire in forme diverse: utilizzando strumenti insoliti, processi che richiedono contorte per la segnalazione bug, richieste di nuove funzionalità o accettazione patch, o di forme giuridiche o altre che si possono richiedere alla gente al fine di poter non farli contribuire nel più grande numero, come avviene attualmente.
- Strumenti e infrastrutture : Assicurarsi di fornire agli utenti la possibilità di distribuire della propria partecipazione e connettersi anche con altri utenti interessati nella analisi. Contribuire nel progetto dovrebbe essere visto come un'esperienza sociale.
- Processi comunitari : Creare un ambiente di partecipazione - nessuno piace essere considerato un cittadino di seconda classe. Processi documentali per l'accesso a risorse chiave come permessi da parte di moderatori bug, impegnano l'accesso al ramo principale, o l'accesso editor per il sito web del progetto pertanto frenano la partecipazione.
- Bilancio in modo appropriato : impegnare le risorse necessarie – la costruzione di una comunità richiede tempo e fatica, e ciò significa anche degli investimenti - in primo luogo delle risorse umane, pertanto lavoro e occupazione.
Formare dei community manager il quale si occuperanno con la comunità e un team di sviluppatori della fidelizzazione dei cittadini. Come Josh Berkus di PostgreSQL ha detto nel suo "Come uccidere vostra comunità" nella presentazione: “ se la vostra comunità nascente si sente trascurata, sarà solo andare via”.
- Formare una visione chiara e convincente, con un sacco di opportunità per contribuire, eliminando le barriere che ostolano alla collaborazione.
- Evitare i più comuni anti-pattern e Best Practices sono comportamenti che dovrebbero essere adottati non come limite ma come riferimento per migliorare, le comunità anti-modelli di Best Practices sono andati male. S e le ragioni di una "best practice" vengono fraintese, si può finire per imitare il comportamento senza ottenere il risultato desiderato, molto simile alla costruzione di piste di atterraggio o porti e sperando che arrivino gli aerei o le navi.
Alcuni comuni anti-pattern si dovrebbe evitare sono:
1. Command & Control – la comunità diventano dei partenariati pubblici . I cittadini sono utilizzati per controllare gli investimenti e le spese che l’amministrazione pubblica affronta. Il tentativo di trasferire il controllo di un progetto da parte di Lobby quando si vuole far crescere una comunità si tradurrà in una tiepida risposta da parte di persone che non vogliono essere cittadini di seconda classe. Allo stesso modo, impegnarsi con un progetto di partecipazione in cui non si ha il controllo sulle decisioni è una sfida. Controllo dei cambi per l'influenza.
2, Water cooler - quando l'amministrazione è predisposta alla realizzazione della trasparenza ma sviluppa troppo lavoro fatto in privato, la comunità non capirà le motivazioni e le priorità. Pertanto il coinvolgimento sarà anche lavorando su mailing list o altri forum leggibili pubblicamente e archiviati, e attraverso un’ educazione al coinvolgimento pubblico che permettere alle persone di iniziare a partecipare.
3. Bikeshed - Una discussione "bikeshed"Legge di Parkison di trivialità; è una discussione molto lunga per prendere una decisione relativamente minore. Quando i si vede come la comunità si sta trascinando verso il basso, bisogna sapere quando passare dal parlare al fare.
4. Buco nero da questo non si può sfuggire - Si può essere tentati di assumere degli sviluppatori che hanno già guadagnato la reputazione e le competenze in progetti. Attenzione quando assumere gli sviluppatori della comunità assicurarsi che lavorando all'interno della comunità e fanno parte della descrizione del lavoro, tutelandoli verso probabili influenze di lobby fatte con regali o altro.
5. licker Cookie – desiderio di potere e avidità. Lo stesso fenomeno esiste per progetti della comunità - i membri della comunità di spicco amministratori politici ecc. cercano di riservare caratteristiche chiave sul progresso e sullo sviluppo dei lavori per sé, potenzialmente così privano gli altri di buone opportunità di contribuire.
La trasparenza con lo sviluppo della comunità di partecipazione può essere un potente acceleratore di democrazia e di consenso per la politica, e può essere un'esperienza estremamente gratificante, consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo di raggiungere più rapidamente il miglioramento della qualità della vita , di quanto non sia altrimenti possibile. Il vecchio dilemma di "costruire o acquistare" ha definitivamente cambiato, a "costruire, acquistare o condividere".
La chiave del successo evolutivo, non è per il singolo individuo o per la lobby che rappresenta, ma della comunità stessa prendendola in considerazione come partner nello sviluppo sociale.
Evitando gli errori più comuni, e rendendo l'investimento una realizzazione sociale si raccoglieranno i frutti.
PES ITALIA