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lunedì 17 novembre 2014

Milano basta con gli sfratti! Un pò di buon senso cosa si vuol provocare? La casa dovrebbe essere un DIRITTO!

Che ci sia un po’ di confusione è ammissibile ma ormai si è perso la cognizione della ragione. 
Negli ultimi fatti è da segnalare che alcuni media, di rilevanza nazionale, hanno dichiarato l’aumento dell’export Italiano. Poi ci riferiamo a quanto scritto su wall street Italia che come potete legger da l’export Italia in caduta.  Il risultato è chiaro poiché i servizi mancano di trasparenza, di fonti attendibili, di riferimenti esatti, mancano di professionalità e pertanto sono nulli.
In effetti per i cittadini è una maturazione, poiché sin a poco tempo fa tutto quello che usciva dalla bocca della RAI o altre “onorevoli”era  accettato come vero. Ora Grazie a Internet si respira meglio!

Ma le buffe vicende Italiane, lasciano spazio alla tristezza di sentire che persone a Milano sono stata fatte sgomberare da alloggi di Edilizia Pubblica, ancora costruite nella filosofia delle case Popolari. 
Il ricordo sui ladrocini fatti da Politici nel settore dell’edilizia Pubblica è indicabile e certi. Chi ordina gli sfratti ha condiviso il potere con loro ignorando il malaffare. 

Vacanze dorate e ville in Sardegna sono il compenso per alcuni, per altri le bastonate delle Forze dell’Ordine! 
Incredibile, che le Forze dl ordine si prestino a questo malaffare, poiché con la seconda guerra mondiale si è definito un  principio  chiaro nei vari tribunali, ovvero che se un ordine non è condiviso non va eseguito. Per tanto  la colpa di chi esegue non può essere giustificato dell’ordine imposto.  Certo coloro che impongono l’ordine hanno una maggior colpa, che non esenta, come ripetiamo, la colpa di coloro che eseguono. Norimberga insegna!
siamo nel 2014 ben si conoscono
 le leve necessarie per fomentare le
divisioni di strati sociali usando
 semplici leve emozionali.
Inconcepibile che una società evoluta possano esistere dei Politici eletti dai Cittadini, assessori,  che fruttano i mezzi pubblici di comunicazione e usano lo strumento del “dividi e impera” dicendo che questi sgombri vengono fatti a tutela dei già locatari. 
Per una frase così  si devono richiedere le immediate dimissioni. Cercare di dividere dei cittadini per  la propria presunta ragione, che poi non è la ragione, ma una visione limitata del problema è inammissibile!  Ma quale dimissioni! Sappiamo bene cosa ha fatto la politica nel passato, da Formigoni alla cattolicissima banda di corrotti e scatole cinesi piene di società fittizie e succhia soldi. Tutti se la passano bene incluso il Prosperini che certamente  non ha problemi di alloggio! Ed in fine è la sua filosofia che sta vincendo , visto che si definisce «Baluardo della Cristianità, Flagello dei centri sociali,  scacciatore degli inquilini delle case popolari, e condottiero del Nord» nonché «Difensore della Fede, Eradicatore dei No Global, Protettore del nord, (ndr. Vedi Wiki).
Certo è che le disposizioni di Tor Sapienza pare siano frutto dell'On. Maroni e Milano anche...!

Ribadiamo che in Europa e oltre, sono già state fatte esperienze analoghe risolte con il buon senso, creando un riciclo edilizio che ha organizzato per i  residenti un miglioramento della qualità della vita qualunque stato economico sociale abbiano, e per coloro che non hanno ancora recepito una cultura Stanziale si sono lasciano le vecchie opere per dare la possibilità di un loro progressivo inserimento socio economico. Certo è che anche queste ultime persone arrivate sono controllate dalle Forze dell’Ordine svolgono il loro lavoro di controllo,  che non è quello di picchiare ma di controllo e gestione!
Buon senso, analisi del problema in relazione alla pianificazione e dall'incremento della popolazione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Lincoln
La politica sta sfruttando l'esasperazione della gente semplice, fragile, emotivamente, sfruttabile e certamente è la stessa destra che ha gettato le fondamenta che non vuole legalizzare la Droga ma la vuole gestire, sfrutta la semplice e facile occasione. La cosa ancor più grave che ci siano persone che sostengano che la politica non potesse prevedere! Questa è una vergogna un nuovo sfruttamento dell'ingenuità popolare. La democrazia insegna. 
Grave molto Grave come accusa! Eppure la gente anche al mercato pensa a ciò!
Cosa ancor più grave è che vi sono giornalisti che accompagnano le vicende tronfi di loro stessi, spargitori di sentenze e opinioni che ci fanno  domandare se sono ignoranti o tentando solo d'ingannare. 

Una delle prime riforme che deve affrontare l’Italia per poter iniziare a competere anche sul profilo del soft power nel mondo è la questione trasparenza e a quella a lei connessa del open source.
La trasparenza amministrativa dovrebbe consistere, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno, ovvero i cittadini i quali devono avere la possibilità di leggere e interloquire in modo semplice elementare trasparente applicando anche tecnologie open source al fine di favorire l’accessibilità e la trasparenza, usando inoltre tecnologie moderne intelligenti che aiutino i cittadini ad analizzare e vedere chiaramente l’operato delle amministrazioni pubbliche da loro elette al fine di garantire che:
· Quanto da loro pagato verso la comunità venga investito correttamente.
· Fornire i dati dell’investimento per le aziende che operano sul mercato e così aiutare e garantirne la concorrenzialità e indurle alla trasparenza per aiutarle nel loro sviluppo.
· Attuare e favorire con i cittadini uno scambio d’informazioni tale che possano recepire sia le loro istanze che i loro suggerimenti al fine di migliorare e far evolvere il sistema favorendo partecipazione, affidamento e sicurezza sociale.
Attualmente l’attività amministrativa dovrebbe perseguire i fini determinati dalla legge retta da criteri di economicità, purtroppo pochissimi usano i sistemi open source; inoltre l’efficacia manca di procedure atte al suo funzionamento. Quanto all’ efficacia pare indirizzata a mantenere la non trasparenza complicando attraverso passaggi inutili l’accessibilità d’interpretazione, nessuna pubblicità atta a rendere consapevoli i cittadini della rilevante questione viene fatta e pertanto non c’è trasparenza già nella interpretazione della legge secondo le modalità previste dalla Legge stessa nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).
L’amministrazione che non ha nulla da nascondere deve e vuole far crescere una comunità intorno al progetti non nascondendosi dietro una interpretazione opportunistica della sussidiarietà pertanto consigliamo di applicare le poche procedure che sono consigliate qui di seguito:
- Controllo : esempi di regole che provengono da un desiderio di mantenere il controllo sono un requisito per creare barriere attuate attraverso forme tipo DPF o altri software chiusi che non semplificano la partecipazione . Se ci sono molte buone ragioni per mantenere la non trasparenza del nucleo ci si deve rendere conto che questa decisione ostacola pesantemente il contributo della comunità, pertanto deve essere chiaramente motivata e non sottoposta alla genericità della ragion di Stato.
- Le barriere all'entrata : barriere che i cittadini devono superare possono avvenire in forme diverse: utilizzando strumenti insoliti, processi che richiedono contorte per la segnalazione bug, richieste di nuove funzionalità o accettazione patch, o di forme giuridiche o altre che si possono richiedere alla gente al fine di poter non farli contribuire nel più grande numero, come avviene attualmente.
- Strumenti e infrastrutture : Assicurarsi di fornire agli utenti la possibilità di distribuire della propria partecipazione e connettersi anche con altri utenti interessati nella analisi. Contribuire nel progetto dovrebbe essere visto come un'esperienza sociale.
- Processi comunitari : Creare un ambiente di partecipazione - nessuno piace essere considerato un cittadino di seconda classe. Processi documentali per l'accesso a risorse chiave come permessi da parte di moderatori bug, impegnano l'accesso al ramo principale, o l'accesso editor per il sito web del progetto pertanto frenano la partecipazione.
- Bilancio in modo appropriato : impegnare le risorse necessarie – la costruzione di una comunità richiede tempo e fatica, e ciò significa anche degli investimenti - in primo luogo delle risorse umane, pertanto lavoro e occupazione.
Formare dei community manager il quale si occuperanno con la comunità e un team di sviluppatori della fidelizzazione dei cittadini. Come Josh Berkus di PostgreSQL ha detto nel suo "Come uccidere vostra comunità" nella presentazione: “ se la vostra comunità nascente si sente trascurata, sarà solo andare via”.
- Formare una visione chiara e convincente, con un sacco di opportunità per contribuire, eliminando le barriere che ostolano alla collaborazione.
- Evitare i più comuni anti-pattern e Best Practices sono comportamenti che dovrebbero essere adottati non come limite ma come riferimento per migliorare, le comunità anti-modelli di Best Practices sono andati male. S e le ragioni di una "best practice" vengono fraintese, si può finire per imitare il comportamento senza ottenere il risultato desiderato, molto simile alla costruzione di piste di atterraggio o porti e sperando che arrivino gli aerei o le navi.
Alcuni comuni anti-pattern si dovrebbe evitare sono:
1. Command & Control – la comunità diventano dei partenariati pubblici . I cittadini sono utilizzati per controllare gli investimenti e le spese che l’amministrazione pubblica affronta. Il tentativo di trasferire il controllo di un progetto da parte di Lobby quando si vuole far crescere una comunità si tradurrà in una tiepida risposta da parte di persone che non vogliono essere cittadini di seconda classe. Allo stesso modo, impegnarsi con un progetto di partecipazione in cui non si ha il controllo sulle decisioni è una sfida. Controllo dei cambi per l'influenza.
2, Water cooler - quando l'amministrazione è predisposta alla realizzazione della trasparenza ma sviluppa troppo lavoro fatto in privato, la comunità non capirà le motivazioni e le priorità. Pertanto il coinvolgimento sarà anche lavorando su mailing list o altri forum leggibili pubblicamente e archiviati, e attraverso un’ educazione al coinvolgimento pubblico che permettere alle persone di iniziare a partecipare.
3. Bikeshed - Una discussione "bikeshed"Legge di Parkison di trivialità; è una discussione molto lunga per prendere una decisione relativamente minore. Quando i si vede come la comunità si sta trascinando verso il basso, bisogna sapere quando passare dal parlare al fare.
4. Buco nero da questo non si può sfuggire - Si può essere tentati di assumere degli sviluppatori che hanno già guadagnato la reputazione e le competenze in progetti. Attenzione quando assumere gli sviluppatori della comunità assicurarsi che lavorando all'interno della comunità e fanno parte della descrizione del lavoro, tutelandoli verso probabili influenze di lobby fatte con regali o altro.
5. licker Cookie – desiderio di potere e avidità. Lo stesso fenomeno esiste per progetti della comunità - i membri della comunità di spicco amministratori politici ecc. cercano di riservare caratteristiche chiave sul progresso e sullo sviluppo dei lavori per sé, potenzialmente così privano gli altri di buone opportunità di contribuire.
La trasparenza con lo sviluppo della comunità di partecipazione può essere un potente acceleratore di democrazia e di consenso per la politica, e può essere un'esperienza estremamente gratificante, consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo di raggiungere più rapidamente il miglioramento della qualità della vita , di quanto non sia altrimenti possibile. Il vecchio dilemma di "costruire o acquistare" ha definitivamente cambiato, a "costruire, acquistare o condividere".
La chiave del successo evolutivo, non è per il singolo individuo o per la lobby che rappresenta, ma della comunità stessa prendendola in considerazione come partner nello sviluppo sociale.
Evitando gli errori più comuni, e rendendo l'investimento una realizzazione sociale si raccoglieranno i frutti.
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