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lunedì 6 luglio 2015

Grecia 2015 la Storia inizia o si conclude?

Yanis Varoufakis un Cittadino che passerà alla Storia.
Grecia 2015 la Storia inizia o si conclude?  
>>>  6.160.000 Europei in Grecia hanno votato per referendum di Domenica, rappresentano il 62,5 per cento degli aventi diritto. Pertanto il 37,5 non ha votato un numero rilevante anche se confrontato alle votazioni Italiane che vedono un astensione anche superiore del 50% appare segno di un ampia partecipazione e pertanto fiducia politica..
Oggi la partecipazione è un indice della fiducia di un popolo verso la politica e i politici,  pertanto la speranza di un coinvolgimento pare superato, però oggi tramite Internet si possono ascoltare le voci escluse dai media di Potere, da queste si è sentito una forte critica sulla struttura del debito. 
Il ragionamento pare semplice, Il debito contratto dalla Grecia è 60% verso noi stessi, (Germania Francia Italia Spagna ) 10% FMI il resto banche. Ora la domanda che molti dei cittadini che si sono astenuti si pongono è "come è stato composto questo debito?".  Alcuni indicano con l’acquisto esagerato di armi altri con sovvenzioni particolari dirette a favorire le proprie esportazioni, giri di cassa, (fonte Die Ziet:)  e ripreso anche da altri web,  nei fatti non vi è trasparenza e noi Europei viviamo in una specie di limbo della comunicazione riservata in modo chiaro a pochi privilegiati.


Yanis Varoufakis , ministro delle Finanze Greco, che indubbiamente passera alla Storia si è dimesso dando così la possibilità di continuare le trattative.


In tempo reale stiamo assistendo alla solita sfilato TV di economisti spaventapasseri e altri super conservatori che indicano strade di morte e distruzione nella speranza di poter contare e sostenere le proprie lobby.
Più debiti hai più garanzie hai!...
Il fatto e che da oggi dopo il Referendum greco il "No"  mette la zona euro in acque inesplorate.
Questo può essere una grande opportunità per menti evolute e progressiste ma anche un pericolo per eventuali forzature da parte di poteri forti.
Se guardiamo il contesto globale possiamo "oggi" vedere che la questione debito è molto più ampia di quanto si voglia far credere. Paesi potenti come l’America sono indebitati all'inverosimile  “ Il debito della prima economia del pianeta, gli Stati Uniti, ammonta a  più di 16/17 mila miliardi di dollari. che però va aggiornata al ritmo di crescita di 3,5-4 miliardi al giorno .  Poi c'è il Giappone, la terza economia del pianeta, che ha un debito superiore ai 10milia miliardi di dollari (più del doppio rispetto al Pil). L'Italia, che in questo momento è l'ottava economia del mondo incalzata da India, Canada e Russia, non scherza dato che ha ormai raggiunto la soglia dei 2mila miliardi di euro (oltre 2.500 miliardi di dollari al cambio attuale euro/dollaro 1,28) che, in prospettiva (considerate le stime calanti del Prodotto interno lordo nel 2012) dovrebbe attestarsi al 126% del Pil. Fonte: Il sole 24 ore)  .
Tutti ci domandiamo  per questa enorme  bolla mondiale del debito se ci sono ragioni per credere che Usa, Giappone e UE ecc.  rientreranno mai dai rispettivi buchi di bilancio.  E la risposta pare che è ormai fantascienza ipotizzare che i Paesi più sviluppati rientreranno in futuro dei propri debiti . 

 Questo è il punto centrale della vicenda e da qui dovrebbero partire le analisi e la comunicazione, pena il panico globale.
Questo è il terreno inesplorato su cui ci stiamo muovendo. 

legge sulle banche! Era ora!
Ora perché se il sistema non rientra dai propri debiti e scarichi tutto sui cittadini,  noi stessi Cittadini, popolo,  dovremmo rientrare dai debiti? 
 In questa logia la recente Legge sulle Banche  non prevede più  come lo è stato fin ad ora, il salvataggio delle banche  da parte delle nazioni di apparenza ma diventa di responsabilità dei correntisti e azionisti, questo  pone nuove incognite. 
In questo grande “bordello internazionale”  vi è anche  in coincidenza  la Cina che malgrado i diversi commenti ottimistici e di fiducia  del  Quotidiano del Popolo, il giornale di punta del Partito Comunista Cinese (PCC). Possiamo leggere che  dalla metà di giugno, il benchmark Shanghai Composite Index è caduto del 29 per cento in tre settimane, tra cui una perdita di 12 per cento la scorsa settimana. Per il Shenzhen Component Index e il ChiNext, il consiglio di start-up, la caduta è ancora più profonda.
Questo scenario mondiale ci può far comprendere oltre alle solite balle dei media  in quale situazione ci stiamo muovendo e come potranno cambiare gli assetti mondiali di riferimento.  
Ora anche società di analisi stanno dimenticando nelle proprie simulazioni dati importanti di economia globale  oppure già si sono proiettate ipotesi di cui non siamo a conoscenza? 
La Grecia ha urlato la nostra vulnerabilità, la limitata comprensione delle cose  sempre più gestite da pochissimi mentre personaggi politici locali nazionali ed economisti obsoleti, vivono nel segno di opportunismo e convenienza personale pensandosi furbi. 

W L’EUROPA  è l’ora del coraggio!.. e che nessun dorma!






Tucidide:




Una delle prime riforme che deve affrontare l’Italia per poter iniziare a competere anche sul profilo del soft power nel mondo è la questione trasparenza e a quella a lei connessa del open source.
La trasparenza amministrativa dovrebbe consistere, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno, ovvero i cittadini i quali devono avere la possibilità di leggere e interloquire in modo semplice elementare trasparente applicando anche tecnologie open source al fine di favorire l’accessibilità e la trasparenza, usando inoltre tecnologie moderne intelligenti che aiutino i cittadini ad analizzare e vedere chiaramente l’operato delle amministrazioni pubbliche da loro elette al fine di garantire che:
· Quanto da loro pagato verso la comunità venga investito correttamente.
· Fornire i dati dell’investimento per le aziende che operano sul mercato e così aiutare e garantirne la concorrenzialità e indurle alla trasparenza per aiutarle nel loro sviluppo.
· Attuare e favorire con i cittadini uno scambio d’informazioni tale che possano recepire sia le loro istanze che i loro suggerimenti al fine di migliorare e far evolvere il sistema favorendo partecipazione, affidamento e sicurezza sociale.
Attualmente l’attività amministrativa dovrebbe perseguire i fini determinati dalla legge retta da criteri di economicità, purtroppo pochissimi usano i sistemi open source; inoltre l’efficacia manca di procedure atte al suo funzionamento. Quanto all’ efficacia pare indirizzata a mantenere la non trasparenza complicando attraverso passaggi inutili l’accessibilità d’interpretazione, nessuna pubblicità atta a rendere consapevoli i cittadini della rilevante questione viene fatta e pertanto non c’è trasparenza già nella interpretazione della legge secondo le modalità previste dalla Legge stessa nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).
L’amministrazione che non ha nulla da nascondere deve e vuole far crescere una comunità intorno al progetti non nascondendosi dietro una interpretazione opportunistica della sussidiarietà pertanto consigliamo di applicare le poche procedure che sono consigliate qui di seguito:
- Controllo : esempi di regole che provengono da un desiderio di mantenere il controllo sono un requisito per creare barriere attuate attraverso forme tipo DPF o altri software chiusi che non semplificano la partecipazione . Se ci sono molte buone ragioni per mantenere la non trasparenza del nucleo ci si deve rendere conto che questa decisione ostacola pesantemente il contributo della comunità, pertanto deve essere chiaramente motivata e non sottoposta alla genericità della ragion di Stato.
- Le barriere all'entrata : barriere che i cittadini devono superare possono avvenire in forme diverse: utilizzando strumenti insoliti, processi che richiedono contorte per la segnalazione bug, richieste di nuove funzionalità o accettazione patch, o di forme giuridiche o altre che si possono richiedere alla gente al fine di poter non farli contribuire nel più grande numero, come avviene attualmente.
- Strumenti e infrastrutture : Assicurarsi di fornire agli utenti la possibilità di distribuire della propria partecipazione e connettersi anche con altri utenti interessati nella analisi. Contribuire nel progetto dovrebbe essere visto come un'esperienza sociale.
- Processi comunitari : Creare un ambiente di partecipazione - nessuno piace essere considerato un cittadino di seconda classe. Processi documentali per l'accesso a risorse chiave come permessi da parte di moderatori bug, impegnano l'accesso al ramo principale, o l'accesso editor per il sito web del progetto pertanto frenano la partecipazione.
- Bilancio in modo appropriato : impegnare le risorse necessarie – la costruzione di una comunità richiede tempo e fatica, e ciò significa anche degli investimenti - in primo luogo delle risorse umane, pertanto lavoro e occupazione.
Formare dei community manager il quale si occuperanno con la comunità e un team di sviluppatori della fidelizzazione dei cittadini. Come Josh Berkus di PostgreSQL ha detto nel suo "Come uccidere vostra comunità" nella presentazione: “ se la vostra comunità nascente si sente trascurata, sarà solo andare via”.
- Formare una visione chiara e convincente, con un sacco di opportunità per contribuire, eliminando le barriere che ostolano alla collaborazione.
- Evitare i più comuni anti-pattern e Best Practices sono comportamenti che dovrebbero essere adottati non come limite ma come riferimento per migliorare, le comunità anti-modelli di Best Practices sono andati male. S e le ragioni di una "best practice" vengono fraintese, si può finire per imitare il comportamento senza ottenere il risultato desiderato, molto simile alla costruzione di piste di atterraggio o porti e sperando che arrivino gli aerei o le navi.
Alcuni comuni anti-pattern si dovrebbe evitare sono:
1. Command & Control – la comunità diventano dei partenariati pubblici . I cittadini sono utilizzati per controllare gli investimenti e le spese che l’amministrazione pubblica affronta. Il tentativo di trasferire il controllo di un progetto da parte di Lobby quando si vuole far crescere una comunità si tradurrà in una tiepida risposta da parte di persone che non vogliono essere cittadini di seconda classe. Allo stesso modo, impegnarsi con un progetto di partecipazione in cui non si ha il controllo sulle decisioni è una sfida. Controllo dei cambi per l'influenza.
2, Water cooler - quando l'amministrazione è predisposta alla realizzazione della trasparenza ma sviluppa troppo lavoro fatto in privato, la comunità non capirà le motivazioni e le priorità. Pertanto il coinvolgimento sarà anche lavorando su mailing list o altri forum leggibili pubblicamente e archiviati, e attraverso un’ educazione al coinvolgimento pubblico che permettere alle persone di iniziare a partecipare.
3. Bikeshed - Una discussione "bikeshed"Legge di Parkison di trivialità; è una discussione molto lunga per prendere una decisione relativamente minore. Quando i si vede come la comunità si sta trascinando verso il basso, bisogna sapere quando passare dal parlare al fare.
4. Buco nero da questo non si può sfuggire - Si può essere tentati di assumere degli sviluppatori che hanno già guadagnato la reputazione e le competenze in progetti. Attenzione quando assumere gli sviluppatori della comunità assicurarsi che lavorando all'interno della comunità e fanno parte della descrizione del lavoro, tutelandoli verso probabili influenze di lobby fatte con regali o altro.
5. licker Cookie – desiderio di potere e avidità. Lo stesso fenomeno esiste per progetti della comunità - i membri della comunità di spicco amministratori politici ecc. cercano di riservare caratteristiche chiave sul progresso e sullo sviluppo dei lavori per sé, potenzialmente così privano gli altri di buone opportunità di contribuire.
La trasparenza con lo sviluppo della comunità di partecipazione può essere un potente acceleratore di democrazia e di consenso per la politica, e può essere un'esperienza estremamente gratificante, consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo di raggiungere più rapidamente il miglioramento della qualità della vita , di quanto non sia altrimenti possibile. Il vecchio dilemma di "costruire o acquistare" ha definitivamente cambiato, a "costruire, acquistare o condividere".
La chiave del successo evolutivo, non è per il singolo individuo o per la lobby che rappresenta, ma della comunità stessa prendendola in considerazione come partner nello sviluppo sociale.
Evitando gli errori più comuni, e rendendo l'investimento una realizzazione sociale si raccoglieranno i frutti.
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