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martedì 14 febbraio 2017

"Voce del verbo Partecipare" ?

Comune di Milano.

"Voce del verbo Partecipare" ? Trasformazione che dovrebbe avere come luogo comune il successo.


Il 9 febbraio , il processo decisionale  del Comune di Milano “InformaMi”,  con il supporto di   eventbrite,  ha comunicato ai cittadini l'invito ad una importante iniziatica  onboarding  (...) , riferita alla partecipazione dei cittadini alla “cosa pubblica”.
Questo l'invito:
"Voce del verbo Partecipare", giovedì il forum dell'innovazione aperto ai cittadini
Si svolgerà giovedì 9 febbraio dalle 10.30 alle 17.45 presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale l'iniziativa Voce del verbo Partecipare, quinto appuntamento del forum itinerante promosso dal circuito comuninnovano. Sei i tavoli di lavoro aperti ai cittadini: Democrazia diretta e regole, Bilanci partecipativi, Co-progettazione e rigenerazione spazi urbani, Mediazione ambientale e débat public, Patti collaborativi, social street, e uso condiviso dei beni comuni e I luoghi della partecipazione, impresa e community hub. “

Peccato che la possibilità di partecipazione è stata  comunicata ai cittadini solo 48 ore prima e visto il poco tempo per l’ottimizzazione con  i precedenti  impegni, per molti è stata impedita.  
Purtroppo vi è anche da notare che la stessa comunicazione  presentava  degli ostacoli alcune barriere architettoniche web  virtuali,  necessarie per una  agevole navigazione e comprensione necessaria  per sviluppare le  funzioni obiettivo dell’incontro partecipativo. Abbiamo pensato "forse" ad una applicazione di  swarm intelligenze, certo sarebbe interessante capire l'analisi dell'algoritmo, " forse" una selezione in base alla Regola di Hamilton, non si sa!. Questo già è grave per una Città che si dipinge evoluta.

Uno sguardo superficiale agli interventi che si sono potuti seguire.
L’ insufficienza  che è  emersa in  molti interventi  è stata evidente ed elementare,  in altri invece è stata eccellenza  in contrappunto.  
Purtroppo in noi il senso di delusione e perplessità alla fine è prevalso .

Entrando nel merito, la proiezione storica  riferita alla partecipazione Democratica dei Cittadini è stata ignorante attribuendola  direttamente all’ex Presidente US si sono deviati i meriti, poiché ben si sa che la scintilla è partita da alcuni paesi Europei.  Una elementare riflessione su questa esposizione necessita visto che buona parte dei soldi per questa manifestazione  provengono dalla  EU.  E' opportuno far notare l'errata esposizione fatta in buona fede è ignoranza, lobbismo, semplice manipolazione, resta indubbiamente un fatto ingiustificabile.

Un altro intervento  indicativo,  riguarda la ricerca fatta tramite i social media  dal Sindaco Sala in fase pre-elettorale, per tutte le 49 zone di Milano. Esperienza  che si vorrebbe far continuare pur restando  una analisi allo scopo di attuare dei  processi decisionali non partecipati dai Cittadini e, mancando della elementare trasparenza necessaria allo scopo.  
Nel caso del Sindaco la  ricerca è servita per la propria elezione,  purtroppo manca di condivisione,  di trasparenza  gestionale,  di trasparenza del finanziamento,  di scopi e fini, facendo così a venir mancare  elementi strategici alla interpretazione pubblica,  che restano e sono in esclusiva dell'establishment attuale.

Altri interventi  hanno indicato la predisposizione ad un indirizzo generale  nel  voler scolarizzare i cittadini analfabeti che ancora non usano o non sanno usare il Web dimenticando di accennare alla discriminazione di cui ne sono vittime. 
Ci auguriamo che non  si voglia ripetere lontanamente la strategia  “del giro corsi ” già tristemente noti con finanziamenti non controllatati e fonte a sostegno della “bolla dell’ignoranza” . 
Questo sospetto nasce poiché negli interventi è  stato dimenticato  che già da diversi anni siamo nella importantissima rivoluzione dell’apprendimento educazione   cosi tanto da far mancare nei servizi ai cittadini la condivisione logica più semplice. Eppure il pensiero costruttivo indica nella  convinzione che la parsimonia o il rasoio di Occam, sia la spiegazione ottimale per tutto, che gli schemi semplici sono preferibili  a quelli più complessi  perché sono più controllabili,  così più adatti alla trasparenza condivisa. 
Invece si esasperano i Cittadini con programmi sostenuti da fantasiosi strategici comportamenti anti-rasoio.
Impossibile dimenticare, come è avvenuto,  che  ci  sono nuovi metodi che forniscono aiuto alla interpretabilità,  così come a superare l'incertezza. 
Questo ha  fatto sorgere il concepibile dubbio che  l’ establishment   sfrutti la buona probabilità che la massa può essere addestrata per generare una spiegazione di una previsione,  così da usare una intelligenza assistita negandola ad altri. 
Questo produce e mantiene  un sistema  in cui vengono ostacolati  e non sono indicati i fattori semplicità, interazione,  profondità della trasparenza.
Come già avviene manca l’ indirizzo alla semplificazione necessaria a rendere praticabile le informazioni pubblicate sul web a tutti  i cittadini dal livello elementare e l'interazione con  assistenti virtuali con un  l'approccio riduzionista di A.I.  che risolve i "problemi giocattolo" e necessario alle "macchine comprensione". 
Informazioni strategiche per l’intelligenza biologica collettiva come  la trasparenza  e la sua  profondità accessibile al pubblico  sono attualmente negate,  questo preclude  l’interattività necessaria alla presa di cognizione responsabile. 
Il  livello,  la partecipazione critica,  non sono stati argomenti presi in considerazione nei vari interventi eppure sono indicati anche dai  riduzionisti  nella:  ottimalità (la migliore risposta), completezza (tutte le risposte e loro profondità o trasparenza ), ripetibilità (stesse risposte ogni volta tendenti ad un valore invariabile sua nella variabiliità), parsimonia (non sprecare risorse dirette e indirette), Trasparenza del Processo (capire come la risposta era arrivata ), Scrutability (siamo in grado di capire la risposta stessa).

Forse è stato il nostro  modo errato di immaginare  che l'incontro  proponesse  ciò che indicava.  Invece è sembrata  una sorta di formazione strategica di una élite di fanteria  gestita dall’establishment,  il quale ben nascosto  si espone solo in parte  poiché non conosce quali sono i limiti degli approcci "AI" che impediscono di diventare la base per AGI,  esistente un sistema in grado di risolvere qualsiasi problema in qualsiasi dominio del problema e che è un passo importante sulla strada per l'indipendenza da modelli umani politico imposti locali.

Alcune nostre considerazioni.
 Comprendiamo che  la  tendenza naturale di attualizzare la cultura generale in modo semplice e partecipativo quale forma di Democrazia è qualcosa di troppo nuovo e volatile, ma resta  essenzialmente una tecnologia per la fiducia.  
Aspetta e vedrai è l'approccio sicuro per la maggior parte tutti,  che per noi milanesi ricorda  il “Tirem Inanz (tiriamo avanti)” .  E se pur questo è certamente un approccio ragionevole   si tratta di una strategia molto rischiosa.
L'ignoranza può essere felicità, ma se un'altra società mangia il vostro pranzo può significare l'estinzione, pertanto è nostra opinione che l’ establishment  non possa pensare e insistere in una strategia del supportare e creare  la bolla dell’ignoranza,  anche perché lo scoppio  è vicino e segnali  forti ed emergono  anche da  spettacoli di grande audience, come San Remo  che da contenitore diventa contenuto,  indicando il riflesso dai giovani  dalle banlieue  come l’attuale periodo buio.  
Il consenso generale, la cultura collettiva. Necessita l’intelligenza biologica generale che userà sempre più A.I.,  il compito dell’indirizzo politico è come e con quale scopo ma sopratutto deve essere senza inganno.

Certo, alcune  eccellenze  sono emerse  e se estrapolate dal contesto viziato è stato un piacere ascoltarle e condividerle.  In questo momento molto sperimentale  nel quale stiamo  imparando a caratterizzare  mancano dei  ricercatori e i pochi sono impediti conseguentemente  alla paura che ha lo stesso  establishment che sa di essere  già parzialmente analizzato. Penalizzare i  ricercatori che utilizzando la loro intuizione, le ipotesi plausibili e che sono in grado di costruire modelli estremamente migliori intuiti dalla capacita critica collettiva e da irresponsabili.  In altre parole, nessuno ferma il lavoro aspettando una teoria migliore. 

-MM-@live.it


Una delle prime riforme che deve affrontare l’Italia per poter iniziare a competere anche sul profilo del soft power nel mondo è la questione trasparenza e a quella a lei connessa del open source.
La trasparenza amministrativa dovrebbe consistere, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno, ovvero i cittadini i quali devono avere la possibilità di leggere e interloquire in modo semplice elementare trasparente applicando anche tecnologie open source al fine di favorire l’accessibilità e la trasparenza, usando inoltre tecnologie moderne intelligenti che aiutino i cittadini ad analizzare e vedere chiaramente l’operato delle amministrazioni pubbliche da loro elette al fine di garantire che:
· Quanto da loro pagato verso la comunità venga investito correttamente.
· Fornire i dati dell’investimento per le aziende che operano sul mercato e così aiutare e garantirne la concorrenzialità e indurle alla trasparenza per aiutarle nel loro sviluppo.
· Attuare e favorire con i cittadini uno scambio d’informazioni tale che possano recepire sia le loro istanze che i loro suggerimenti al fine di migliorare e far evolvere il sistema favorendo partecipazione, affidamento e sicurezza sociale.
Attualmente l’attività amministrativa dovrebbe perseguire i fini determinati dalla legge retta da criteri di economicità, purtroppo pochissimi usano i sistemi open source; inoltre l’efficacia manca di procedure atte al suo funzionamento. Quanto all’ efficacia pare indirizzata a mantenere la non trasparenza complicando attraverso passaggi inutili l’accessibilità d’interpretazione, nessuna pubblicità atta a rendere consapevoli i cittadini della rilevante questione viene fatta e pertanto non c’è trasparenza già nella interpretazione della legge secondo le modalità previste dalla Legge stessa nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).
L’amministrazione che non ha nulla da nascondere deve e vuole far crescere una comunità intorno al progetti non nascondendosi dietro una interpretazione opportunistica della sussidiarietà pertanto consigliamo di applicare le poche procedure che sono consigliate qui di seguito:
- Controllo : esempi di regole che provengono da un desiderio di mantenere il controllo sono un requisito per creare barriere attuate attraverso forme tipo DPF o altri software chiusi che non semplificano la partecipazione . Se ci sono molte buone ragioni per mantenere la non trasparenza del nucleo ci si deve rendere conto che questa decisione ostacola pesantemente il contributo della comunità, pertanto deve essere chiaramente motivata e non sottoposta alla genericità della ragion di Stato.
- Le barriere all'entrata : barriere che i cittadini devono superare possono avvenire in forme diverse: utilizzando strumenti insoliti, processi che richiedono contorte per la segnalazione bug, richieste di nuove funzionalità o accettazione patch, o di forme giuridiche o altre che si possono richiedere alla gente al fine di poter non farli contribuire nel più grande numero, come avviene attualmente.
- Strumenti e infrastrutture : Assicurarsi di fornire agli utenti la possibilità di distribuire della propria partecipazione e connettersi anche con altri utenti interessati nella analisi. Contribuire nel progetto dovrebbe essere visto come un'esperienza sociale.
- Processi comunitari : Creare un ambiente di partecipazione - nessuno piace essere considerato un cittadino di seconda classe. Processi documentali per l'accesso a risorse chiave come permessi da parte di moderatori bug, impegnano l'accesso al ramo principale, o l'accesso editor per il sito web del progetto pertanto frenano la partecipazione.
- Bilancio in modo appropriato : impegnare le risorse necessarie – la costruzione di una comunità richiede tempo e fatica, e ciò significa anche degli investimenti - in primo luogo delle risorse umane, pertanto lavoro e occupazione.
Formare dei community manager il quale si occuperanno con la comunità e un team di sviluppatori della fidelizzazione dei cittadini. Come Josh Berkus di PostgreSQL ha detto nel suo "Come uccidere vostra comunità" nella presentazione: “ se la vostra comunità nascente si sente trascurata, sarà solo andare via”.
- Formare una visione chiara e convincente, con un sacco di opportunità per contribuire, eliminando le barriere che ostolano alla collaborazione.
- Evitare i più comuni anti-pattern e Best Practices sono comportamenti che dovrebbero essere adottati non come limite ma come riferimento per migliorare, le comunità anti-modelli di Best Practices sono andati male. S e le ragioni di una "best practice" vengono fraintese, si può finire per imitare il comportamento senza ottenere il risultato desiderato, molto simile alla costruzione di piste di atterraggio o porti e sperando che arrivino gli aerei o le navi.
Alcuni comuni anti-pattern si dovrebbe evitare sono:
1. Command & Control – la comunità diventano dei partenariati pubblici . I cittadini sono utilizzati per controllare gli investimenti e le spese che l’amministrazione pubblica affronta. Il tentativo di trasferire il controllo di un progetto da parte di Lobby quando si vuole far crescere una comunità si tradurrà in una tiepida risposta da parte di persone che non vogliono essere cittadini di seconda classe. Allo stesso modo, impegnarsi con un progetto di partecipazione in cui non si ha il controllo sulle decisioni è una sfida. Controllo dei cambi per l'influenza.
2, Water cooler - quando l'amministrazione è predisposta alla realizzazione della trasparenza ma sviluppa troppo lavoro fatto in privato, la comunità non capirà le motivazioni e le priorità. Pertanto il coinvolgimento sarà anche lavorando su mailing list o altri forum leggibili pubblicamente e archiviati, e attraverso un’ educazione al coinvolgimento pubblico che permettere alle persone di iniziare a partecipare.
3. Bikeshed - Una discussione "bikeshed"Legge di Parkison di trivialità; è una discussione molto lunga per prendere una decisione relativamente minore. Quando i si vede come la comunità si sta trascinando verso il basso, bisogna sapere quando passare dal parlare al fare.
4. Buco nero da questo non si può sfuggire - Si può essere tentati di assumere degli sviluppatori che hanno già guadagnato la reputazione e le competenze in progetti. Attenzione quando assumere gli sviluppatori della comunità assicurarsi che lavorando all'interno della comunità e fanno parte della descrizione del lavoro, tutelandoli verso probabili influenze di lobby fatte con regali o altro.
5. licker Cookie – desiderio di potere e avidità. Lo stesso fenomeno esiste per progetti della comunità - i membri della comunità di spicco amministratori politici ecc. cercano di riservare caratteristiche chiave sul progresso e sullo sviluppo dei lavori per sé, potenzialmente così privano gli altri di buone opportunità di contribuire.
La trasparenza con lo sviluppo della comunità di partecipazione può essere un potente acceleratore di democrazia e di consenso per la politica, e può essere un'esperienza estremamente gratificante, consente di risparmiare tempo e denaro, permettendo di raggiungere più rapidamente il miglioramento della qualità della vita , di quanto non sia altrimenti possibile. Il vecchio dilemma di "costruire o acquistare" ha definitivamente cambiato, a "costruire, acquistare o condividere".
La chiave del successo evolutivo, non è per il singolo individuo o per la lobby che rappresenta, ma della comunità stessa prendendola in considerazione come partner nello sviluppo sociale.
Evitando gli errori più comuni, e rendendo l'investimento una realizzazione sociale si raccoglieranno i frutti.
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